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Un prisma millantatore deforma la mia mente\come gocce di grandine \che spezzan germogli primaverili./ Ribrezzo e tentennamenti / ordine del giorno / e niente che possa distruggere una malattia.\ Trasportato per un erboso cunicolo\ da un oppiaceo non-sentire\ fino a reliquie mai dissotterrate.\ Nacqui nel mese della morte primaverile\ ed ancora cercano di dare un nome al tempo./ Nubi tossiche offuscano menti./ Nubi tossiche ottundono i sensi./ Non vi sono varchi. Non si può fuggire.\ Ed intanto il crepuscolo/ annuncia la nuova notte

 

 

 

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