NON RISPONDE AL SALUTO COL CLACSON: LO RIDUCE IN FIN DI VITA

Foggia.

Due conoscenti, si incrociano per strada in auto. Come spesso accade, un colpo di clacson, in segno di saluto. Solo che l’altro forse non lo riconosce, o non lo vede, fatto sta che non ricambia allo strombazzamento, così lui fa inversione e appena l’amico rallenta per fermarsi ad un semaforo, lui scende dall’auto impugnando una grossa chiave inglese e colpisce violentemente prima il parabrezza, frantumandolo. Poi apre lo sportello, lo afferra per i capelli trascinandolo fuori dall’abitacolo e lo colpisce selvaggiamente più volte. Solo l’intervento di altri automobilisti pone fine al brutale pestaggio, ma non serve a risparmiare alla vittima di versare in gravissime condizioni.

Ora è ricoverato agli Ospedali Riuniti della città. Versa in coma ed ha una frattura cranica, una allo zigomo, ha perso due denti ed i medici temono per la sua vita.

L’aggressore, Florin Matrache, operaio edile rumeno di 44 anni, da diversi anni residente nel capoluogo dauno, è stato immediatamente preso in custodia dalla Polizia, alla quale ha dichiarato di avere reagito in quella maniera perché l’altro (V.L., 50 anni, foggiano) non lo avrebbe salutato.

Circostanza confermata da numerosi testimoni presenti nel centralissimo Corso Roma, dove è avvenuto il fatto.

Ora il rumeno è rinchiuso nella casa circondariale dauna in attesa di essere processato per direttissima.

Tentato omicidio e lesioni personali gravi, aggravate da futili motivi, le accuse di cui dovrà rispondere in tribunale.

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NO-TAP: CITTADINI ED IMPRESE CHIEDONO IL PUGNO DI FERRO

Lecce, 12-4-2018

Ieri, per l’ennesima volta, sedicenti “attivisti”, ma che si comportano sempre più da teppisti, hanno sabotato l’ingresso al cantiere TAP. Oltre ad impedire, con grossi massi piazzati sulla carreggiata, l’ingresso ai mezzi delle ditte, salentine, con lavoratori padri di famiglia, hanno bersagliato con grosse pietre gli stessi lavoratori ed i poliziotti intervenuti a cercare di placare gli animi.

E per la prima volta, finalmente, un teppista no-tap è stato arrestato. Trattasi di un 52enne di Andrano, che non avrebbe dovuto essere li in quanto gli era già stato notificato un foglio di via.

Intanto stamattina, rappresentanze di cittadini moderati hanno chiesto, ed ottenuto, di incontrare il prefetto. Le loro richieste sono:

  1. Equiparare gli attivisti no-tap che si macchiano di reati violenti si terroristi
  2. Arrestare per interruzione di servizi i manifestanti che bloccano le vie della città
  3. Arrestare chi deturpa i muri del centro storico con scritte contro TAP. Il reato previsto sarebbe Danneggiamento di beni storico-culturali.

Noi abbiamo chiesto un parere ad uno degli uomini che ogni giorno, in prima linea, rischia la propria incolumità: un Carabiniere. Ecco cosa ci ha risposto, alla domanda di cosa ne pensa su un eventuale giro di vite:

Penso che non solo questa gente debba essere considerata e trattata come terroristi, ma che sarebbe ora di slegare le mani a noi forze dell’ordine. Non è giusto che noi si debba subire lanci di pietre ed oggetti senza poterci difendere. Io ho un figlio piccolo che, quando sono di picchetto al cantiere TAP, piange pregandomi di non andare al lavoro, “altrimenti le persone cattive ti fanno male”.

Io penso che se dessero a noi facoltà di manganellare questi individui, il giorno dopo ci sarebbe una calma duratura.

Non ce la sentiamo certo di avallare le parole del giovane carabiniere, ma una cosa è certa: la violenza dei no-tap genererà nuova violenza.