#RISTORANTI DOVE NON POSSONO ENTRARE I #CANI

….non tutti amano mangiare con vicino gli animali altrui. Specialmente se son neri e puzzano…

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CANE MORDE IMMIGRATO E VIENE UCCISO BRUTALMENTE

Grave episodio di violenza sugli animali accaduto poche ore fa (oggi domenica 24 settembre) a Sicignano degli Alburni, in provincia di Salerno.
Un episodio che purtroppo porta alla ribalta tre seri problemi di questo comune che da mesi attendono una soluzione. Il primo è il randagismo: troppi cani scorrazzano per le strade del paese, spesso unendosi in branchi. Ed alcuni di loro già in passato hanno dimostrato di essere mordaci. Il secondo problema di Sicignano: la difficile ambientazione dei richiedenti asilo ospiti nel locale centro di accoglienza. Già il mese scorso una trentina di loro aveva bloccato il traffico di una importante arteria stradale chiedendo di essere trasferiti in una struttura meno periferica e lamentando la scarsa appetibilità del cibo offerto loro. In quell’occasione la protesta assunse toni talmente aspri tanto da far revocare ai più facinorosi lo stato di rifugiati e dunque il diritto d’asilo.
Il terzo problema in realtà riguarda tutta Italia e tutte le nazionalità: la crudeltà sugli animali.

Ma veniamo ai fatti. In mattinata un terzetto di immigrati residenti nel locale centro di accoglienza, mentre passeggiava per le strade adiacenti la struttura, è stato preso di mira da un branco di meticci, cinque o sei di media taglia, che ha cominciato ad abbaiare contro i ragazzi. Forse eccitato o spaventato da una possibile reazione del terzetto, uno dei cani avrebbe azzannato il polpaccio di un ragazzo. A quel punto non sappiamo ancora come si siano svolti i fatti. Quel che è certo è che il ragazzo morso è stato dapprima medicato nella sua stessa struttura e successivamente portato in pronto soccorso, dove gli sono stati applicati 6 punti di sutura, oltre alla prescrizione della profilassi da effettuare in questi casi.
Il passo obbligato successivo è stato quello di tentare di prelevare i cani responsabili della aggressione. Per cui gli addetti al servizio veterinario della ASL, coadiuvati da accalappiacani, si sono recati sul posto per cercare e catturare i cani aggressivi. Ne hanno trovato solo uno. Che non morderá più nessuno: l’animale infatti giaceva sullo sterrato in una pozza di sangue, con il corpo martoriato da segni di probabili calci e bastonate e la testa maciullata da un grosso sasso.
Gli incaricati hanno solo potuto rimuovere la carogna del povero loppide, mentre è scattata una denuncia d’ufficio, per ora contro ignoti, per maltrattamento ed uccisione di animali.

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