PRIMO BAMBINO ADOTTATO DA OMOSESSUALI IN ITALIA

In realtà il titolo non è del tutto esatto, poichè trattasi di un affidamento. Ma non è nemmeno del tutto errato, in quanto, nell’ ordinanza del giudice, si legge: “Affidamento a tempo indeterminato sino a che i genitori naturali del bambino non potranno dimostrare di poter soddisfare al sostentamento economico e morale del bambino
Dunque siamo di fronte ad un caso non già di affidamento temporaneo, come accade quasi sempre in casi del genere, ma di un affidamento che potrebbe addirittura diventare definitivo qualora i genitori del bambino non riescano ad uscire dalla situazione di povertà che li vede vittime. Ma andiamo con ordine.

Il 24 aprile 2014, a seguito di segnalazione da parte degli assistenti sociali, il giudice del tribunale dei minori di Milano emette un’ ordinanza, con esecuzione immediata, in cui dispone l’ allontanamento di un bambino di quattro anni dalla sua mamma e dal suo papà. La famiglia in questione risiede a Cernusco, e, come molte famiglie italiane, purtroppo, versa in condizioni di grave indigenza. Il padre, infatti, a seguito di un infortunio sul lavoro, ha riportato una invalidità parziale, non abbastanza grave per poter percepire una pensione, ma incompatibile con il lavoro che effettuava prima. Ecco dunque che, percepite le indennità di infortunio e di disoccupazione, l’ uomo si troverebbe a non percepire alcun reddito da oltre un anno.
La madre del bambino lavora saltuariamente in un ristorante, ma quel poco che riesce a guadagnare, basterebbe a malapena per pagare l’ affitto. Così la famiglia ha chiesto una mano ai servizi sociali del proprio comune. Ma gli assistenti sociali, dopo aver verificato la situazione della famiglia, hanno segnalato lo stato d’ indigenza al tribunale per i minori di Milano, che ha disposto l’ allonamento del piccolo dai propri genitori, per affidarlo ad un altro nucleo familiare. Fin qui siamo nell’ ambito della “normalità”, sebbene colpisca il cinismo col quale le autorità competenti hanno affrontato la delicata questione. La coppia, infatti, è perfettamente sana, sia dal punto di vista medico che legale. Nè la madre nè il padre hanno o hanno mai avuto pendenze con la giustizia. La loro unica “colpa” è quella di essere ridotti in povertà, non certo per proprie mancanze. Il comune, pertanto, avrebbe potuto risolvere la questione dando un aiuto concreto alla famiglia, magari assegnandogli un alloggio popolare ed aiutandoli a trovare un lavoro.

Ciò che lascia veramente esterefatti, però, è che si sia disposto l’ affidamento del bambino ad una coppia composta da due convinenti di sesso maschile dichiaratamente omosessuali.

Il provvedimento del giudice è stato eseguito nella mattinata del 25 aprile, quando gli assistenti sociali ed i carabinieri si sono presentati a casa della famiglia per notificare, e quindi, trasferire il piccolo presso la nuova casa.

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In realtà il titolo non è del tutto esatto, poichè trattasi di un

BADY E’ SCESO A 95

 

BADY E’ sceso a 95.

BADY E' sceso a 95.

PREGARE DI SENTIRE ODOR DI CARDINALE BRUCIATO AL PROSSIMO CONCLAVE

Caro cuore di gesù,
fa che il papa non sia più
se uno nuovo verrà eletto
gli faremo un bel dispetto
ai pretacci e ai cardinali
gli dovran spuntar le ali
quando al prossimo conclave
butteremo via la chiave
e arderemo un focherello
che gli bruci anche il pisello
e tenendoci per mano
cagherem sul vaticano

CIAO