CREATO IBRIDO UOMO-RATTO PER ESPERIMENTI E VIVISEZIONE

Sono trapelate solo nelle ultime ore le foto shock di un essere ibrido a metà strada fra uomo e ratto, creato non in un laboratorio cinese o di qualche staterello ex sovietico, ma proprio nel cuore della civilissima Europa, dove da anni ci si batte per abolire la vivisezione.

Siamo nella sede del Fuhrmed, a Rehden, piccolissimo centro della Bassa Sassonia, in Germania, dove pare che da anni, i ricercatori di questo laboratorio che si occupa, fra le altre cose, di testare prodotti chimici e farmaceutici (fra i suoi committenti, vi sono note case farmaceutiche, fra cui la Bayer e la Glaxo), stessero lavorando alla creazione di un essere ibrido che potesse sostituire le cavie animali nelle sperimentazioni.

A quanto pare, i ricercatori del Fuhrmed, sarebbero giunti al conseguimento del loro obiettivo: il direttore Otto Krumen ha affermato, infatti, su un settimanale della stampa locale, che, dopo tanti anni di lavoro, il team sarebbe riuscito nell’ intento.

Riassumendo, e semplificando, quanto dichiarato dal Dott. Krumen, l’ essere sarebbe stato creato partendo da materiale genetico di un uomo e di un ratto, con la stessa tecnica usata per creare gli OGM. Altre volte il team di ricercatori era arrivato a creare di questi ibridi, che sarebbero tuttavia morti dopo pochi giorni, o che non avrebbero presentato le caratteristiche necessarie per poter essere usati come cavie da laboratorio, e quindi soppressi dagli stessi ricercatori. Questa volta, invece, il frutto dei loro esperimenti, avrebbe avuto successo: è stato infatti generato un essere che, da adulto, raggiungerebbe la grandezza di un cane di taglia media. Ha tratti somatici che ricordano sia l’ uomo, che il topo: pelle nuda, con pochi peli sulla schiena ma folti e lunghi sulla testa; postura semi-eretta, con zampe anteriori usate per la deambulazione, ma dotate di mani prensili e funzionali a quelle umane, volto allungato, con mascelle e mandibole prominenti, 38 denti aguzzi; occhi grandi e tondi, in grado, pare, di vedere benissimo anche al buio.
Gli organi interni, il sistema linfatico e ghiandolare, persino i tipi di sangue, sono assolutamente identici, per forma e funzionalità, a quelli umani.
L’ essere avrebbe un ciclo vitale di circa sette anni, e raggiungerebbe la maturità sessuale verso i 18-24 mesi. Gli esemplari possono nascere maschio o femmina e non sono sterili, quindi sono in grado di riprodursi, tanto che è già nata la prima generazione di questi esseri procreata tramite unione sessuale, e non in laboratorio.

Secondo il dott. Krumen, l’ essere renderebbe così superfluo, una volta e per sempre, l’ uso di cavie animali nei laboratori di ricerca biologica, chimica e medica. Esso infatti presenta funzioni vitali e metabolismo praticamente uguali a quelle umane, condividendo il 98,7% del nostro patrimonio genetico. Il suo ciclo vitale relativamente breve permetterebbe, inoltre, di osservare quegli effetti di certi farmaci che, sull’ uomo, sarebbero a lungo termine, e valutarne la teratogenicità (ossia l’ effetto sulle donne in gravidanza e la loro prole).

Sebbene non vi siano ancora reazioni ufficiali a questa scoperta, e quindi anche vuoti legislativi, considerando che le leggi sulla clonazione non avrebbero effetto sulla produzione di queste creature che, di fatto, sono ibridi; nè la creatura è stata ancora vidisimata dalle autorità sanitarie nazionali tedesche, è  prevedibile comunque il nascere di accesi dibattiti sull’ oppurtunità etica di creare degli esseri appositamente per la vivisezione.

Come reagiranno gli animalisti, che si battono per abolire l’ uso di cavie animali ai fini di ricerca medica? Saranno contenti di poter vedere finalmente svuotati i laboratori di ricerca da topi, cani, gatti, scimmie ed altri animali che verrebbero sostitutiti dai nuovi esseri, oppure considereranno gli esseri come degli animali e quindi degni di essere salvati dalla vivisezione, al contrario della drosophila melanogaster?

Una prima reazione, intanto, ce la dà Michela Kuan, portavoce della LAV:

“Non sono ancora informata su questa nuova scoperta, se vogliamo chiamarla così, e quindi non posso fornire una opinione chiara. Certamente sarebbe meraviglioso se la creazione di questa cosa servisse a non dover più usare gli animali nella ricerca. Ma bisognerà vedere prima se questa nuova creatura è un essere senziente oppure no, e valutarne anche l’ apetto estetico. Io non ho ancora nemmeno visto le foto di questo animale. In ogni caso, mi pare evidente che, i vivisettori, sapendo che perderanno la guerra contro di noi, cercano di correre ai ripari”

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