SEGNALATE STO CAZZO

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Buon viaggio vitellina cardiopatica – 28 aprile 2013

da Vitadacani Onlus (Note) Domenica 28 aprile 2013 alle ore 2.46
VITELLINA

Domenica mattina è morta Sambuca, la vitellina che da un mese viveva nel
rifugio VitadaCani a Magnago (Mi). E’ stata una cosa improvvisa e inaspettata dal momento che stava acquistando forza, mangiava di gusto e si muoveva. Voglio scrivere di lei e di quanto io sia stata fortunata ad incontrarla, anche se per un tempo così crudelmente breve. La sua storia descrive perfettamente il posto che gli animali definiti da carne o da reddito come lei hanno nella società umana.
Sambuca è nata in un allevamento poco distante da Magnago e la veterinaria dell’Asl che fai i controlli in quel posto la stava curando perché affetta da cardiopatia. Era molto debilitata mentre la sorella cresceva il triplo di lei e soddisfaceva i requisiti di ogni allevamento, ovvero sviluppare carne. La vitellina è malata e per le norme che tutelano la salute pubblica un animale malato non può essere destinato all’alimentazione umana. In realtà ogni giorno oltre a esseri viventi perfettamente sani finiscono macellati anche individui con qualunque tipo di patologia ma evidentemente a volte i veterinari fanno rispettare questa regola. Per legge la nostra bambina doveva essere soppressa, non poteva essere macellata e sarebbe stata solo di peso, un costo inutile per l’allevatore che però ha permesso alla veterinaria di cercare un’altra soluzione e così Sambuca è arrivata da noi.
Spaventata, diffidente, magrissima, con quegli occhi enormi spalancati su un mondo da scoprire, la vitellina è stata accolta nella parte del rifugio dove risiedono le tante capre e pecore arrivate da poco da una situazione di incuria e sovrappopolamento, destinate com’erano ad essere vendute e macellate.

Sembra proprio che la macellazione sia l’unico modo in cui gli esseri umani eccetto noi vedono gli animali e questo deve farci riflettere su quanto l’umanità sia dedita a creare situazioni orribili anche quando la bellezza è un’alternativa così facile.
Sambuca era la bellezza. La primavera tanto attesa dopo questo lungo inverno faceva risplendere su di lei i caldi raggi del sole, il canto degli uccelli accompagnava quel rumore rassicurante e piacevole degli erbivori quando ruminano, il fieno sprigionava un profumo ancestrale, i pomeriggi lunghi lasciavano il posto a nottate miti e silenziose. Tante promesse e speranze nell’aria: immaginavo la mia estate insieme alla vitellina che aveva accettato la mia amicizia, mi guardava, mi seguiva con lo sguardo, mi chiamava, insomma forse un po’ mi considerava. Come tutti i vitelli che nascono per il profitto degli allevatori, era stata tolta alla sua mamma che doveva essere munta per ricavare il prezioso latte. Prezioso per i vitelli ma di certo superfluo per chi lo compra. La mamma non ha potuto accudirla, allattarla, crescerla e Sambuca non ha potuto godere del calore materno e diventare forte grazie al latte. La vitellina quindi cercava spesso di succhiare le mammelle di una pecora che stava allattando il suo piccolo ma non ci riusciva e forse aveva imparato a rinunciare alla sua infanzia dandosi al fieno.

I magnifici ragazzi che tutti i giorni curano i cani, i maiali, le pecore, le capre, gli asini, il pony, il toro/vitello e la mucca, dedicavano a Sambuca attenzioni e cure che la stavano facendo rinascere ma poi nell’arco di un giorno qualcosa ce l’ha portata via. Il senso di ingiustizia attanaglia tutti quelli che hanno voluto bene a quell’essere sfortunato e che desideravano per lei solo il meglio. Lei era già scampata alla morte due volte: ironicamente non era finita al macello perché malata e poi da animale malato e inutile doveva essere eliminata, ma aveva incontrato un’altra possibilità per esprimere il suo essere bovino. Ora possiamo solo ricordarla, parlare di lei e di quanto sia stata una coraggiosa ambasciatrice della sua specie. Ho potuto trascorrere con lei solo quattro pomeriggi di primavera ma non la ringrazierò mai abbastanza per la sua compagnia, per i pensieri che mi suscitava quando stavamo sedute insieme sulla paglia, la tenerezza e il profumo del suo pelo di piccola creatura.

Come essere umano che cerca di sopravvivere in questo mondo ostile ammetto che mi aggrappo agli animali e mi rivolgo a loro abitualmente quando sembra che tutto intorno a me crolli. Sambuca aveva un valore immenso nel suo essere se stessa ma mi rendo conto che aver cercato aiuto in lei metta in evidenza soprattutto considerazioni egoistiche su quanti effetti positivi abbia avuto su di me. Lei stava guarendo e intanto guariva anche i miei problemi e la sensazione di angoscia e di solitudine che a volte mi fa mancare il respiro. Con lei mi sentivo forte e la parola antispecismo trovava senso e si esprimeva pienamente: troppo spesso cerchiamo gli altri esseri umani e soffriamo per i loro comportamenti, troppo spesso permettiamo che gli altri ci invadano e paghiamo un prezzo alto addossandoci cose che non ci riguardano. Siamo troppo distanti dagli animali e da quella saggezza che li porta a voler solo vivere e stare bene, senza per questo provocare in altri esseri viventi la voglia di sparire.

Per me essere antispecista significa scegliere la compagnia di animali non umani, arrivando molto spesso a preferirla di gran lunga a quella degli umani anche se questo viene vista come una scelta da perdenti e non mi fa risplendere come persona di successo. Ogni istante trascorso con loro vale la pena di essere vissuto e non si può dire di certo lo stesso se ci riferiamo al tempo che a volte ci ostiniamo a condividere con i nostri simili.
La nostra vitellina cardiopatica sarà sempre con noi e ci darà la forza per accogliere e dare rifugio ad altri esseri sfortunati come lei, colpevoli solo di non essere umani.

Francesca

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Manuela Valsega Mi dispiace tanto poverina….
16 ore fa · Mi piace

Mezzenzana Cristina ❤
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9 ore fa tramite cellulare · Mi piace

Figa Velenosa Potrei averne un pezzo? Mio figlio ha tanta fame
8 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 4

Alessandro Rigamonti 1) data la razza (frisona italiana) non sarebbe comunque diventata una manza da carne, ma produttrice di latte.
2) la cardiopatia non essendo una malattia infettiva ma, in questo caso, una disontogenesi cardiaca, non rappresenta un pericolo per la salute pubblica e quindi non esiste una legge che vieti di macellare un animale come questo…semplicemente non è stata macellata perchè troppo giovane e perchè probabilmente il costo del trasporto era maggiore del guadagno proveniente dalla macellazione.
3) non c’è nessun veterinario che darebbe il permesso di macellare un animale affetto da patologie che metterebbe a rischio la salute pubblica: questa è un’offesa alla mia categoria che non posso accettare.
4) il mondo è pieno di bambini che muoiono di fame, o di leucemia, o di linfomi, o di bambini picchiati dai genitori, o stuprati o che subiscono cose ancora peggiori, e nessuno spende parole per loro. ma per un vitello è giusto farlo…..
8 ore fa · Mi piace · 2

Vitadacani Onlus Bene, hai ripetuto la tua lezioncina ora per favore torna alla tua vita fatta di sfruttamento e squallido egoismo. E solo uno spreco di tempo e di preziose energie replicare alle fesserie demagogiche sui bambini che muoino di fame come se fosse responsabilità di chi si occupa degli animali. Migra in altre pagine, là dove puoi continuare a parlare la lingua dell’antropocentrismo più sfrenato. Togli il disturbo e chiedi scusa alle tue vittime tra le quali Sambuca.
7 ore fa · Modificato · Mi piace · 4

Mezzenzana Cristina Dio non posso pensare che gente come quella leggo qui invada una pagina come questa con argomenti beceri e con così poco rispetto verso chi ha scelto di amare incondizionatamente i senza voce perche come noi degni di rispetto vita e amore.
Se tutti voi foste così intelligenti da studiare prima di parlare sapreste che se i “vostri bambini in tutto il mondo” muoiono di fame è perché i cereali che potrebbero sfamarli vengono tolti loro per cibare le vostre carni. E se oggi ci si ammala di cancro è per lo schifo che vi danno da mangiare da respirare da bere da vivere.
Portate rispetto per un momento di dolore perché ognuno di loro è un nostro fratello e solo dio potrà dirmi che valgono meno di noi e sono stati messi qui per essere stuprati ogni giorno da gente come voi! Aprite ogni tanto il cuore e fatelo respirare di vita non di egoismo e morte! Gli esseri viventi sono tutti uguali nessuno escluso!
7 ore fa tramite cellulare · Mi piace

Andrea Crudele a parte essere banali e noiosi…se non vi sta bene il pensiero di chi ama tutte le forme di vita e dovete per forza esprimere i vostri pensieri obsoleti e pieni di retorica inutile, almeno abbiate la decenza di farlo tra di voi falsi benpensanti che nulla fate per bipedi e quadrupedi ma vi riempite solo la bocca di aria fritta….
7 ore fa · Modificato · Mi piace · 1

Fra Holden http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/videodallarete/1002834/il-lager-in-movimento-degli-animali-al-macello.shtml
5 ore fa · Mi piace

Figa Velenosa vebbè, ma adesso è morta. non si potrebbe organizzare una grigliata, prima che la carne vada a male?
2 minuti fa · Mi piace

CIAO, CI CONOSCIAMO GIA’?

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Carlo Master Secondo Profilo

ciao, ci conosciamo già?

20:54
Figa Velenosa

no, non direi

20:55
Carlo Master Secondo Profilo

io sono carlo

piacere

tu?

20:56
Figa Velenosa

piacere

io figa

20:56
Carlo Master Secondo Profilo

ahahah

nome intrigante

quanto velenosa?

Figa Velenosa

dipende da quanto sei assuefatto

penso che tu moriresti subito

20:58
Carlo Master Secondo Profilo

addirittura

e da cosa lo capisci?

effettivamente non credo di avere mai avuto a che fare con fighe al veleno

21:00
Figa Velenosa

bò, secondo me non hai avuto a che fare proprio con fighe

così, ad intuito

Carlo Master Secondo Profilo

capisco

beh, sicuramente non ti toglierò questa sensazione dicendoti che non è vero

per cui neanche a sprecare tempo…

21:04
Figa Velenosa

e sì che il tempo è denaro

o chi ha tempo non aspetti tempo

GIANGI?

Di Bello Emanuele

giangi?

21:55
Figa Velenosa

prima tu

21:55
Di Bello Emanuele

in che senso?

ma chi sei?

21:56
Figa Velenosa

ah, adesso mi chiedi chi sono?

sono la madre di tuo figlio, porco

Di Bello Emanuele

non ho figli

sono indeciso tra giangi e mammoliti

21:57
Figa Velenosa

sì che ce l’ hai, solo che finora non lo sapevi

21:57
Di Bello Emanuele

cetto cetto, vabbuo’

21:58
Figa Velenosa

vabbuò un cazzo

dovevi tirarlo fuori prima

adesso prenditi le tue responsabilità

Di Bello Emanuele

come se fosse, antani terapia tapioco

21:59
Figa Velenosa

chiamalo come cazzo vuoi, purchè passi gli alimenti

21:59
Di Bello Emanuele

scerto

vabbuo’ caro ti saluto

aspettavo na richiesta

naccia a te

TROLLS FANNO GIUSTIZIA SULLA PAGINA DI PAPA BADOGLIO

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