EPISODIO #5

silvio

Ed è di nuovo estate. Gli ultimi quattro mesi son praticamente volati via, fra serate nei locali con la band mia e di Fedele Gonfalone, feste e, sopratutto, col mio nuovo incarico di procacciatore di suoli edificabili per la EDILIZIA COSTRUZIONI. Tano Manganato, di fatto il proprietario di questa impresa edile (anche se, sulla carta, l’ azienda è intestata al mio amico Marcello Dell’ Otre, concittadino dello stesso Manganato) è poco più di un ragazzo. Avrà suppergiù la mia età. Ma in lui c’ è qualcosa di sinistro. Insomma, è chiaro come la luce che non è un semplice uomo d’ affari, ma un affiliato di Cosa Nostra, e che la Edilizia Costruzioni è stata creata per riciclare denaro sporco. Nè lui sembra sforzarsi minimamente di salvare le apparenze. I suoi modi di fare, la sua arroganza, il suo linguaggio e gli aneddoti che racconta irrobustiscono ancor di più l’ idea che mi son fatto di lui. Lo stesso Marcello, una sera, mi ha confermato che il padre di Tano è Vittorino Manganato, boss mafioso latitante. Comunque sia, io a Tano sto simpatico, anche perchè gli rendo bene: in soli quattro mesi, ho acquisito abbastanza ettari di terreno per consentire a Tano di avviare il suo progetto edilizio. Centosei ettari di terreni, praticamente tutti i lotti di cui aveva bisogno. tutti meno uno: un lotto di quattro ettari. Quest’ ultimo, me lo sono riservato per me: sta cominciando a farsi strada un’ idea nella mia testa, e per farla andare, mi servirà quel terreno, così come mi torneranno utili gli agganci e le amicizie che ho stretto in questi ultimi tempi, compresa la benevolenza di Tano.
Ho anche trovato il tempo per studiare. Ci ho dato veramente sotto, coi libri, ed ho quasi finito la tesi con cui conto di laurearmi, a Luglio. Fra meno di un mese, dunque. Oggi, intanto, vado a congedarmi da Tano: ormai ho concluso con successo il lavoro che mi aveva assegnato:
-Bè, Tano: ora che hai la terra, nessuno ti potrà più fermare, eh?
-E’ vero, Silvio. Mò posso cominciare a costruire. Ed il merito è tuo. Sei stato proprio bravo, sai, picciotto? Hai un talento naturale per trattare colla gente. Che farai, mo?
-Bè, intanto a Luglio, mi laureo in legge. Poi, penso che proverò anch’ io a far qualcosa nel ramo dell’ edilizia. Lavorando per te, ho accumulato una bella esperienza, sarebbe un peccato, non metterla a frutto !
Giusto ! Fai bene ! C’ hai talento ! Se avrai bisogno di aiuto, non avere vergogna a chiedere a me ! Adesso che ci siamo conosciuti, sono sicuro che potremo scambiarci dei favori, in futuro. Stai tranquillo: resteremo in contatto. Se avrò bisogno di te, dirò a Marcello di contattarti. E prenditi quella valigetta sulla scrivania. E’ pe’ tia ! Un piccolo regalo… diciamo la liquidazione, più un premio di produzione. Ma mi raccomando: non andartene in giro con quella per Milano, non si sa mai ! Portatela subito a casa !
-Oh, bè, Tano, non so come ringraziarti davvero, è troppo disturbo…..
-Nessun disturbo ! Te la sei guadagnata ! E quanto a ringraziarmi, magari un giorno potrai farlo concretamente. Torno a ripeterti che potrei avere ancora bisogno di te ! Ho sempre bisogno, di picciotti in gamba !
Arraffo la valigetta e mi congedo. Una volta a casa, la apro. All’ interno, come immaginavo, trovo delle mazzette da centomila. Ne prendo una, ma, sotto, non ci sono soldi ! Tolgo tutte le altre mazzette. Ben adagiate sotto di loro, stanno delle buste di polvere bianca. Ne buco una, ed assaggio la polvere: cocaina purissima ! Avrei preferito altri soldi, onestamente. Non sono granchè entusiasta, di avere della coca. Anche se non mi tiro certo indietro, se c’ è da farsi una sniffata in compagnia ! Ma tutta quella roba ! Bè, fa niente ! Metto una busta nel mio comodino: la tirerò fuori per festeggiare la mia laurea. Le altre le farò vendere. Marcello ha molti contatti, fra gli spacciatori di bamba. Non gli sarà difficile farla tagliare e rivendere. Sì, a conti fatti, , in quella valigetta, c’ è un capitale che, una volta investito, mi frutterà molto ! Ed allora, me la stendo, una pista, e sniffo all’ ottimo presente ed al futuro che promette anche meglio ! Alè !

NOTA: i racconti e le storie di questo blog vengono pubblicati nel momento stesso in cui sono concepiti. Senza revisioni. Una volta terminati, la voglia di rollarmi una canna è tanta, da tralasciare persino il controllo ortografico. Per cui, il lettore potrebbe riscontrare delle incongruenze nei tempi, nei fatti e nelle circostanze fra un capitolo e l’ altro; o dei banali errori di sintassi e di grammatica. Questo perchè le storie di questo blog sono grezze, non hanno alcuna pretesa letteraria nè subiscono altro processo creativo che non sia l’ immediata stesura del testo. Mi scuso per gli eventuali errori ed inesattezze, ma tanto, alla fine, non avete mica pagato per leggermi, no? ;-)

 

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