EPISODIO #2

 

silvio

-Devi farti gli affaracci tuoi ! Non impicciarti mai dei fatti di gente che è più in alto ed ha più potere di te !
Come diamine pensi che io sia diventato direttore della banca dove lavoro, eh? Forse solamente sgobbando come un coglione? Tieni a mente bene queste parole, figliolo: il lavoro è una gran cosa, ma è sufficiente a malapena a mantenere una famiglia. Se vuoi permetterti le cose belle e che costano bei soldi, devi servire le persone giuste al momento giusto. Il mio direttore è la persona giusta. Questo, ora, è uno dei momenti giusti per servirlo. In futuro, lui mi ricambierà, come ha sempre fatto, ed io potrò permettere a te ed ai tuoi fratelli il meglio ed ancora il meglio ! Quest’ anno ti diplomerai, ed io voglio che tu continui a studiare alla Bocconi, e non in una insulsa università statale. Figliolo, quel che faccio, è per te ed i tuoi fratelli e sorelle. Io non potrò mai essere nulla di più che un direttore di banca un pò più ricco dei miei colleghi, ma voi, almeno uno di voi, diventerà una personalità importante, di quelle che fanno la storia. Voi dovrete metterci il vostro talento, ma intanto io non vi farò mancare mai i mezzi materiali per arrivare

-Allora grazie, ma penso che mi iscriverò all’ Università Statale.

-Ah sì? Ah sì? Bene, fai pure, allora ! Ma da me non avrai una lira! Mi hai sentito, pezzo di bauscia? Se vuoi girare la testa nella direzione opposta in cui guarda questa famiglia, allora devi rinunciare anche ai privilegi, che questa famiglia può darti !

Ci ho rinunciato, papà, ai privilegi che potevi offrirmi. Non mi servono i tuoi quattrini. Posso laurearmi con le mie sole forze. Questo impiego part-time come venditore di aspirapolveri, insieme agli extra come fotografo, mi permetteranno di completare i miei studi. Guardami, papà ! Sono bravo, a vendere, sai? Guardami, sto per entrare in azione !

-Salve, signora ! Sono Silvio Abberluscone. Avrei tanto piacere di farle conoscere questo nuovo modello di spazzola elettrica Fauno ! Mi permette di entrare in casa?

-Veramente, a me non serve nessuna spazzola elettrica, giovanotto !

-Via, signora !Mi permetta solo di fare una dimostrazione, senza nessun impegno da parte sua ! Solo per farle conoscere questo apparecchio. Dopo averlo visto all’ opera, non la importunerò oltre ! Deciderà lei, se acquistarlo o meno ! Inoltre, è un’ occasione per farsi dare una bella pulita per casa. Suvvia !

-Casa mia è già pulita.

-Non lo metto in dubbio ! Ma lei, probabilmente, usa le normali scope e ramazze per pulire casa sua. E magari, dopo essersi spaccata la schiena, è convinta di aver rimosso tutta la polvere ! Mi lasci dimostrarle quanta sporcizia rimane, invece, per i pavimenti, sulle moquette e sui divani, signora ! Tutta sporcizia che, con un’ aspirapolvere Fauno, sparirà veramente, e sopratutto, senza fatica da parte sua !

-Grazie, giovanotto. Ma non mi servono le sue aspirapolveri ! Io ramazzo, lavo per terra e spolvero ogni giorno, casa mia è pulita ed io ho molto da fare, per cui le auguro buona giornata !

-Aspetti…. resterò non più di dieci minuti…

-Neanche uno ! Vada ad importunare qualcun altra !

Ma checcazzo ! M’ ha sbattuto la porta in faccia ! Brutta vecchiarda faccia da culo !
Bà. Oggi non è giornata. Inutile tentare oltre. Meglio se me ne vado a casa a studiare, và ! Sono anche indietro con gli esami ! Si va a prendere un caffettino al bar, e poi di corsa sui libri !
Sono quasi le sei del pomeriggi, ed il bar sotto casa mia è affollato. Perloppiù impiegati e manager che hanno finito il loro turno lavorativo e bevono un bicchiere prima di rientrare. Scorgo diverse facce note. Colleghi di papà, ma anche qualche studente che conosco vagamente.

-Silvio ! Ehi, Silvio ! Vieni a sedere qui !

E’ il mio compagno di corso, Marcello Dell’ Otre, seduto ad un tavolino, in compagnia di due ragazze che non conosco, davanti ad un bicchiere di Campari lui, e di due coppe Martini le altre due. A giudicare dalla quantità di cibarie e stuzzicherie che han davanti, sembra proprio che il mio amico non stia badando a spese ! E ne ha ben ragione, lui ! Suo babbo gli manda un robusto vaglia ogni fine settimana, e lui, palermitano trapiantato a Milano per gli studi, è ben felice di sperperare i soldi di papà.

-Allora? Sempre in giro a vendere aspirapolveri, eh? Come sono andati, oggi, gli affari?

-Non bene, Marcello. Di questo andazzo, credo che dovrò dar via il culo, per tirare su qualche lira ! – Le due ragazze ridacchiano forte, chiaramente sborniate ! Chissà quanti ne han già bevuti, di quei Martini !

-Bà ! Dovresti smetterla di andare zingarando così ! Che cazzo ti manca? I tuoi sono più che benestanti, questi son lavori che vanno bene per i figli degli operai ! Tu potresti tranquillamente farne a meno !

-No, non posso farne a meno. E’ una sfida con me stesso e con mio padre. Voglio dimostrargli che posso essere indipendente. Non mi servono i suoi soldi !

-Via, Silvio ! Sai bene che non potrai essere mai indipendente, con questi lavoretti del cazzo ! Dì un pò: come faresti se, invece di vivere con i tuoi, dovessi pagarti una stanza, eh? Non ce la faresti mai. Fatti aiutare da tuo padre, e fatti affittare un appartamentino. Cuccheresti anche di più, senti me !

-Lo prenderò, l’ appartamentino, stai pur certo ! Mi basterà vendere cinque o sei aspirapolveri al mese, e stai tranquillo che ci riesco ! Devo solo affinare i miei approcci coi clienti.

-Bà, contento tu ! Ma senti un pò: tu non mi dicevi di saper suonare la tastiera? – Marcello ora ha un’ espressione… quasi da magnaccia. Mi chiedo dove voglia andare a parare, con questo discorso !

-Sì, so suonare la tastiera, perchè me lo stai chiedendo?

-Oh, niente. C’ è un mio amico, un certo Fedele Gonfalone, che ha messo su una band. Suonano nei locali, ma sono in trattativa per suonare su una nave da crociera, quest’ estate. Solo che, quelli della nave, vogliono una band dove ci suoni anche un tastierista. E Fedele non ce l’ ha, un tastierista. Per cui, lo sta cercando, ed anche con una certa premura ! Se non trovano un tastierista in breve tempo, quelli delle crociere ingaggeranno un’ altra band. Sono bei soldi, sai? Ed intanto che aspettano l’ estate, suonano nei locali, il fine settimana. E non guadagnano nemmeno malaccio. Potresti aggregarti a loro, e metter su un pò di grana. Che ne dici?

-Bè, dico che potresti presentarmi questo Fedele, e vediamo cosa dice.

-Perfetto ! Con Fedele siamo d’ accordo di vederci giusto stasera, a casa mia, per un pokerino. Vieni da me alle nove, che te lo faccio conoscere.

Ancora non lo so, ma sto per conoscere colui che, assieme allo stesso Marcello Dell’ Otre, diventerà in breve tempo il mio migliore amico. Un’ amicizia che, ne sono sicuro, assieme a quella di Marcello, durerà molto, molto a lungo !

NOTA: i racconti e le storie di questo blog vengono pubblicati nel momento stesso in cui sono concepiti. Senza revisioni. Una volta terminati, la voglia di rollarmi una canna è tanta, da tralasciare persino il controllo ortografico. Per cui, il lettore potrebbe riscontrare delle incongruenze nei tempi, nei fatti e nelle circostanze fra un capitolo e l’ altro; o dei banali errori di sintassi e di grammatica. Questo perchè le storie di questo blog sono grezze, non hanno alcuna pretesa letteraria nè subiscono altro processo creativo che non sia l’ immediata stesura del testo. Mi scuso per gli eventuali errori ed inesattezze, ma tanto, alla fine, non avete mica pagato per leggermi, no? 😉

 

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