Briciolanellatte Weblog

Finestra sul mondoQuello era il momento che preferiva: entrare in casa dopo una giornata di lavoro. Sì d’accordo: non c’era una moglie che gli andava incontro a chiedergli sorridente come fosse andata, né un bambino che trotterellava sino a lui ad avvinghiarsi felice alle gambe o un cane scodinzolante. Ma lui era ugualmente felice. Era la vita che si era scelto e quello era il suo mondo. Ed era impagabile quel silenzio soffice e avvolgente, quelle luci soffuse pronte ad accoglierlo in un abbraccio, quell’alito odoroso di cose solo sue, che lo avevano atteso fedeli sin dalla mattina. Era una casa grande per uno scapolo, senza dubbio, ma lui aveva fatto in modo di abitarla tutta, dividendola secondo le sue abitudini e necessità. E anche se viveva da solo e anche se era un uomo, quelle stanze erano l’esemplificazione del pulito confortevole, della precisione maniacale, dell’ordine sublime. Ogni oggetto aveva il suo…

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