CIAO FIGA DI COSA SEI VOGLIOSA

4-1 ririmosso

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DA RIDICOLO ASPIRANTE CAUDILLO

Roberto Saviano @robertosaviano

Da ridicolo aspirante caudillo, Berlusconi incolpa la democrazia di non avere strumenti di cambiamento e vorrebbe poteri totali.
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4:30 PM – 28 Gen 13 · Dettagli
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Nello Russo @Nelloru

@robertosaviano non parliamo più di lui…
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Renzo @BovoredduRenzo

@robertosaviano la famosa democrazia totalitaria di Stalin, Hitler, Duce, etc etc etc
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Benedetto Appodia @BeneAppodia

@robertosaviano … e per questo inneggia a Mussilini
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Milena Solenne @MSolenne

@robertosaviano così può somigliare di più al Duce. Terribile
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Diana @yppi2011

@robertosaviano Caro Saviano. Il suo articolo sul pastore della Val D’Ossola mi ha commosso. Il caudillo: troppa gente ci crede ancora.
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gatto col sombrero @gattocolsombrer

@robertosaviano berlusconi è il DUCIE!!!! VIVA IL RE, VIVA IL DUCIE!!!
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CIAO

22-1 blocco

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HOLA

 

 

BLOCCATI GLI INCENTIVI PER L’ ACQUISTO DI AUTO ECOLOGICHE

L’ 1 Gennaio 2013 dovevano partire i nuovi incentivi per l’ acquisto di auto ecologiche istituiti nell’ estate 2012 da uno dei numerosi decreti estivi del governo Monti. Nonostante in quel periodo la notizia fu data dai media come certa, perchè il tutto partisse si attendeva il decreto attuativo che doveva essere emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico entro il 12 ottobre 2012. Ma ad oggi, di questo decreto non v’ è traccia.

Gli incentivi riguarderebbero l’ acquisto di veicoli nuovi a basse emissioni, previo rottamazione di un usato di almeno 10 anni, mediante una riduzione percentuale sul prezzo di vendita, applicati direttamente dai venditori che li recupererebbero mediante credito d’ imposta.

A questo punto, in piena bagarre elettorale, con lo stesso Monti impegnato nella competizione calatosi perfettamente nel ruolo di politico e spogliatosi dai panni del tecnico (ha già imparato a fare le promesse assurde, sulla falsariga dei suoi nuovi colleghi), pare assai difficile che il governo in carica trovi il tempo di rendere esecutivo il decreto; al contrario, è ipotizzabile che il prossimo governo, in nome della sempre più invocata AUSTERITY (per i poveri diavoli) apporti modifiche legislative in merito, vanificando di fatto il tentativo di incentivare i proprietari di auto inquinanti a liberarsene per modelli più ecologici.

Ancora una volta, dunque, le scelte politiche in tema di impatto ambientale passano in secondo piano, come in secondo piano passa la possibilità di dare un pò di ossigeno al tanto vituperato ceto medio, aiutando i tanti cittadini che vedono sempre più ridotto il proprio potere di acquisto anche per quelli che sono beni di prima necessità (e, nella realtà del sud Italia, l’ auto di proprietà è ormai un bene indispensabile, in virtù della cronica carenza ed inadeguatezza dei mezzi pubblici).

Ancora più vergognoso tutto questo se si pensa con quanta solerzia lo stesso governo Monti abbia messo a disposizione del Monte dei Paschi di Siena milioni di euro pubblici per risanare i conti di un istituto che si trova in crisi non per disgrazia, ma per proprio dolo (emissione dei tanto contestati DERIVATI) e che più volte, nel recente passato, è stato al centro di polemiche per le sue operazioni finanziarie tutt’ altro che pulite e trasparenti, e che penalizzarono proprio i risparmiatori salentini, all’ epoca del fallimento della Banca 121, ex Banca del Salento.
Insomma, non è un’ esagerazione affermare che, i dolorosi sacrifici economici imposti dalla legislatura Monti proprio a quelle classi sociali medio-basse già ridotte quasi alla fame dalla crisi economica, sono serviti per rinfoderare le tasche di coloro che sono i veri responsabili della crisi economica e delle sofferenze di famiglie e lavoratori: i banchieri. E chi se ne frega se noi poveri plebei siamo costretti a prendere la vecchia auto del 2000 per andare a lavoro? A chi frega se, malgrado la pressione fiscale più alta d’ Europa, non abbiamo servizi pubblici degni di un paese civilizzato? Tanto, nel 2013, è già assodato, ci aspettano nuove stangate, col beneplacito di tutti gli schieramenti politici, compreso quel PD che tanto sbandierava la necessità di istituire una patrimoniale per i veri ricchi e che oggi, nella persona di Bersani, dice: “No, la patrimoniale c’ è già. E’ l’ IMU”. Quello stesso PD che tuonò contro Monti, quando istituì la suddetta IMU, e che oggi, invece, legittima, per ingraziarsi i cosiddetti GRANDI ELETTORI, ossia coloro che potrebbero davvero permettersi di pagarla, una patrimoniale, senza soffrire.
Le statistiche ci dicono che i cittadini medi italiani diventano sempre più poveri, ma per i partiti siamo ancora troppo ricchi da dover pagare una tassa-stangata per il semplice fatto di possedere una casa di proprietà, magari ereditata da genitori che l’ han comprata dopo una trentina d’ anni di sacrifici. E se non paghi l’ IMU? Arriva Equitalia e la casa te la pignora !

E poi ancora c’ è chi si chiede come mai Berlusconi sia risalito nei sondaggi. Forse perchè, con tutti i suoi difetti, è l’ unico a voler abolire questo crudele fardello? Sarà populista? Forse, anzi, sicuramente sì. Ma fra il populismo berlusconiano che promette l’ abolizione dell’ IMU, ed il populismo di Grillo che tuona contro gli altrettanto odiati privilegi della classe politica (ma anche contro le fantascientifiche SCIE CHIMICHE), oggi come oggi, occorre pensare innanzitutto alla sopravvivenza. E non ci vogliono troppe statistiche per capire che, a giugno, se non verrà abolita l’ IMU, molte famiglie non ce la faranno più, a sopravvivere.

Briciolanellatte Weblog

Finestra sul mondoQuello era il momento che preferiva: entrare in casa dopo una giornata di lavoro. Sì d’accordo: non c’era una moglie che gli andava incontro a chiedergli sorridente come fosse andata, né un bambino che trotterellava sino a lui ad avvinghiarsi felice alle gambe o un cane scodinzolante. Ma lui era ugualmente felice. Era la vita che si era scelto e quello era il suo mondo. Ed era impagabile quel silenzio soffice e avvolgente, quelle luci soffuse pronte ad accoglierlo in un abbraccio, quell’alito odoroso di cose solo sue, che lo avevano atteso fedeli sin dalla mattina. Era una casa grande per uno scapolo, senza dubbio, ma lui aveva fatto in modo di abitarla tutta, dividendola secondo le sue abitudini e necessità. E anche se viveva da solo e anche se era un uomo, quelle stanze erano l’esemplificazione del pulito confortevole, della precisione maniacale, dell’ordine sublime. Ogni oggetto aveva il suo…

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