MICCICHE’ DICHIARA GUERRA AI CANI

Il candidato alla presidenza della regione Sicilia, proprio non ci sta a dover sperperare soldi pubblici per mantenere i cani nei canili dell’ isola.

Il randagismo è un problema molto sentito in Sicilia. Ed i canili, sia pubblici che comunali, sono al collasso.

“Mantenere un cane in un canile” specifica il candidato governatore “costa ai contribuenti 2,50 euro al giorno. Questa cifra, moltiplicata per il numero di cani e per i giorni dell’ anno, fa la bellezza di oltre 9.500.000 euro all’ anno (cifra approssimata per difetto). Questi soldi potrebbero essere tranquillamente investiti in miglioramenti dei servizi ai cittadini. In particolare, secondo il notro piano di riordino, verranno equamente divisi in sostegni alla sanità pubblica ed alla ricerca medica. In un momento in cui lo Stato e le Regioni italiani tagliano fondi proprio a Sanità e ricerca, noi siciliani abbiamo la possibilità di tracciare una strada in controtendenza: migliorando gli ospedali, eviteremmo le odissee di tanti malati costretti a partire verso le strutture del nord per potersi curare. Inoltre, daremmo ossigeno agli istituti di ricerca universitari, arginando così il fenomeno della FUGA DI CERVELLI. I ricercatori siciliani potranno lavorare a casa loro, con enorme beneficio per gli istituti di ricerca non solo siciliana, ma dell’ intera nazione.
Del resto, non saremmo i primi a varare questa norma: già in Spagna, i cani che non vengono adottati, sono soppressi legalmente. Inoltre, con la nuova legge sulla sperimentazione, gli stessi cani randagi potrebbero essere usati come cavie nei laboratori, riducendo così i costi per l’ acquisto di animali allevati allo scopo, che costano diverse migliaia di euro”

Non si preoccupa nemmeno delle proteste animaliste, anzi, rilancia: “Io ho profondo rispetto per gli animalisti. Sopratutto per coloro che fanno servizio di volontariato nei canili. Questi ragazzi potranno continuare a fare volontariato negli ospedali o nelle case di cura. Sarebbe molto più formativo e nobile per loro entrare in contatto con la vera sofferenza: quella umana”

Ed ancora, rincara la dose: “Forse questa norma servirà a sensibilizzare proprio gli amanti dei cani: ora infatti non avranno scuse. Invece di comprarsi il cane di razza, potranno adottare e salvare la vita ad un meticcio. Allora vedremo chi è davvero animalista”
Ma cosa ne pensano gli altri candidati? Per ora, nessuno si è espresso contrariamente all’ idea di Miccichè. La sensazione è che l’ idea trovi d’ accordo tutte le parti politiche della Regione.

In serata,  è arrivata una nota dell’ ufficio stampa dell’ ex ministro del Turismo, da sempre schierata al fianco degli animalisti, M.V. Brambilla :”Questa proposta ci farebbe tornare nel medioevo. Io stessa mi preoocuperò di parlare faccia a faccia con Miccichè, ed il mio segretario sta gia stilando una nota indirizzata ai capigruppo ed ai segretari di partito a cui fanno capo gli altri candidati alla carica di Governatore della Regione Sicilia, che sembrano far quadrato attorno a questa idea balorda,  perchè invitino i loro tesserati a prendere apertamente le distanze da questa assurda proposta”

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