ENNESIMA PROVA CHE GLI ANIMALARI NON SONO CON LA TESTA SUL PIANETA TERRA

Da oltre un anno, i lavoratori della OMSA-CALZEDONIA ed i sindacati stanno cercando di portare l’ attenzione dell’ opinione pubblica sulla dismissione degli opifici dell’ azienda situati in Italia. La OMSA-CALZEDONIA, difatti, sta attuando, come molte altre grandi aziende, la politica della delocalizzazione: ossia chiudere gli stabilimenti in Italia per aprirli in paesi dove il costo del lavoro è minore.

Questa politica di delocalizzazione mette in ginocchio la nostra economia, poichè lascia senza un reddito migliaia di famiglie italiane, che di conseguenza spenderanno di meno, causando un effetto domino disastroso sull’ economia nazionale (questo, in fondo, è il motivo della crisi economica, non certo le balle che ci raccontano sulle speculazioni di alta finanza e logge massoniche complottiste). Nello stesso tempo, la delocalizzazione legittima quei paesi che sfruttano i lavoratori a non concedere loro miglioramenti nelle condizioni di lavoro, e, di ritorno, i lavoratori italiano vengono costretti a rinunciare a diritti acquisiti pur di poter conservare il proprio lavoro.

Da oltre un anno i lavoratori di OMSA-CALZEDONIA ciedono di BOICOTTARE QUESTI MARCHI, con, in verità, scarsa attenzione da parte dei media.

Ora anche gli animalisti incitano al boicottaggio della CALZEDONIA, perchè hanno lanciato capi d’ abbigliamento coi bordini di pelliccia. Indubbiamente di pellicce e pellicciotti potremmo farne a meno, ma….perchè gli animalisti non sprecano nemmeno una parola sulle condizioni dei lavoratori di queste aziende? Anzi, nei loro comunicati, fanno passare gli stessi lavoratori in cassa integrazione per degli aguzzini. Questa è l’ ennesima prova che gli animalisti vivono in un mondo immaginario, dove un essere umano che soffre è qualcosa di trascurabile, di fronte agli occhioni teneri di un animaletto peloso (che piacciono a tutti, per carità. Commuovono tutti. Ma perchè gli animalisti non riescono a provare la tanto da loro declamata EMPATIA per una famiglia che non riuscirà ad arrivare a fine mese e dovrà andare a mangire alle mense caritas?).  Questi animalisti hanno il culo troppo al caldo, per preoccuparsi dei loro simili che soffrono. Ecco il proclama apparso sulla pagina facebook del COMITATO MONTICHIARI CONTRO GREEN HILL (a proposito, chiedendo in giro ai monticlarensi, nessuno ha delegato questi talebanimalisti a farsi portavoce di una intera comunità):

 

[AgireOra] [PROTESTA] Calzedonia vende accessori con inserti in pelliccia
27 ottobre 2012

Vorrei segnalare che Calzedonia, la nota azienda italiana che si occupa
della produzione di abbigliamento intimo, calze e costumi da bagno, per
donna

, uomo e bambino, nella sua nuova collezione 2012/13 ha inserito
accessori con PELLICCIA VERO (presumibilmente di coniglio).

Ho fatto presente la cosa ad una commessa del negozio (Torino), la quale
concordava con me dell’inutile crudeltà di mettere in vendita tali
accessori, confermandomi pero’ che erano molto venduti in quanto molta
gente (ragazzine soprattutto) neanche si rendeva conto che il pelo fosse
vero.

Scriviamo alla direzione di Calzedonia alla mail:
info@calzedonia.it

Potete scrivere un messaggio personale, ovviamente senza insulti, o
utilizzare il messaggio-tipo qui sotto riportato (copiate solo la parte
compresa tra le due linee tratteggiate e mettete in fondo il vostro
nomee cognome):

——————-
Spett.le Calzedonia,

mi unisco alla protesta di tante persone da ogni parte d’Italia per la
vendita, nella vostra Collezione Autunno/Inverno 2013, di accessori e
capi con inserti di vera pelliccia. Vi ricordo che ogni anno milioni di
animali vengono allevati in condizioni terrificanti, molto spesso in
Paesi che non hanno neppure norme per la tutela degli animali.
Nel nostro Paese molte aziende hanno già cessato di produrre e vendere
capi con inserti di vera pelliccia, tra cui decine di marchi e stilisti
a livello internazionale.
Ritengo che la stessa scelta etica sia un passo dovuto anche per la
vostra azienda, per risparmiare la vita a questi poveri animali.
Proponete dunque un abbigliamento privo di brutale crudeltà, che non
alimenti questo mercato di morte!

Terrò certamente conto della vostra decisione in merito quando sceglierò
i negozi dove fare i miei acquisti, e diffonderò il più possibile alle
persone di mia conoscenza l’informazione sulla vostra attuale scelta di
alimentare il mercato dell’uccisione di animali.

In attesa di riscontro, porgo distinti saluti,
Nome e cognome
Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza.
Victor Hugo

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3 pensieri su “ENNESIMA PROVA CHE GLI ANIMALARI NON SONO CON LA TESTA SUL PIANETA TERRA

  1. Gli animalisti si battono per gli animali, sta a i sindcalisti e alla politica non permettere a chi si è arricchito nel nome della “qualità made in italy” di licenziare e delocalizzare all’estero.

    Perdonami, ma tutto questo odio verso gli animalisti mi fa pensare… ultimamente vengono stigmatizzati da tutti e vengono insultati nel nome del “perchè si occupano degli animali e non gli interessa degli uomini”… ma cosa vuol dire?? sarebbe come prendersela con la fao perchè non pensa alla fame dei poveri randagi che muoiono per strada d’inverno… semplicemente non è il loro compito!

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    • Uuuh ! che brutta quella parola: ODIO. Er gatto col sombrero nun odia nessuno, tantomeno l’ animalisti. Semplicemente, mette in risalto le loro palesi contraddizioni e la loro ipocrisia. Qui si prendono per culo non gli animalisti, ma gli ANIMALARI. In fondo, faccio un favore pure a te: nun penso che te piacerebbe essere confuso/a con gli esemplari da manicomio che puoi trovare in abbondanza fra gli articoli de questo blog. Posso esse d’ accordo cor fatto che nun sia compito degli animalisti preoccuparse dei problemi sociali. Nun so’ d’ accordo, invece, colla loro tendenza a disinformare, inventarse bugie e diffondere messaggi che alla lunga possono esse pericolosi: ecco, er gatto col sombrero interviene proprio in qiesti casi. E nun è manco vero che ve insulto: se te leggi qualche articolo, troverai sì insulti e minacce: da parte dell’ animalari (che io preferisco chiama’ TALEBANIMALISTI) nei confronti de chi nun se allinea alla loro linea oltranzista. E comunque, sottolineare che la OMSA-CALZEDONIA ha lasciato per strada un sacco de lavoratori, ve avrebbe portato qualche simpatia in più 😉

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