CAPITOLO DUE- Una stanca killer

https://gattocolsombrero.wordpress.com/2012/08/08/capitolo-uno-lo-spirito-psichedelico/

…..Come mai mi vengono in mente proprio ora le circostanze che mi hanno portata a diventare quello che sono? Una tossicomane!
Non ci avevo mai più pensato, al percorso che mi ha condotta a tutto questo. Nè a lui: a Marco. E perchè mi viene in mente quella stupida canzone della Pausini? Il mio Marco non poteva certo essere quel ragazzo imbranato cantato dalla Pausini. Il mio Marco era MIO. Era come me: un tossico.

Bè, non proprio come me. Certo, sono una tossicodipendente. Ma una tossicodipendente di successo. Potrei permettermi di disintossicarmi in una di quelle cliniche per miliardari, se lo volessi. Ma mi piace così. Adoro sapere che esiste una sostanza chimica che, magicamente, mi fa diventare la persona che vorrei essere. Di qualsiasi persona si tratti.
Ecco, ed in questo momento, vorrei essere, che so: un lama tibetano, uno yogi, un fachiro….una qualsiasi fottuta persona capace di dominare quest’ ansia che mi sta divorando, mentre cerco di far entrare questo fottuto figlio di puttana nella bocca di questa cisterna. Ma lui, cazzo, non vuole collaborare ! E’ rigido come uno morto da diverse ore. Il che è proprio quello che è ! Cazzo ! Questa volta mi dovranno pagare un extra ! Non mi faccio nessun problema, a far sparire i cadaveri di coloro che ammazzo ! Ma solo se me lo dicono prima. M’ avessero detto: “Salina, ammazza quel figlio di puttana e poi fai sparire il corpo” sarebbe stato tutto più facile ! Invece no ! Quel grassone schifoso che fa? Mi paga la metà del prezzo pattuito per il mio lavoro e mi dice: “avrai il resto quando ti libererai del cadavere”.
“Non mi avevi detto che dovevo liberarmi del cadavere” Gli ho risposto.
“Bè, me ne ero dimenticato. Te lo sto dicendo ora, no?”

Non mi sono mai piaciuti i furbi. Non mi sono mai piaciuti i grassoni che cercano di prendermi per il culo con un sorrisino idiota. Ecco perchè, dopo nemmeno due secondi, il suddetto grassone si è ritrovato la canna della mia Beretta in rotta di collisione col suo occhio destro. Ecco perchè, ha visto le mie labbra muoversi, ed ha sentito me che gli dicevo: “D’ accordo ! Vado a disfarmi del corpo. Poi torno, e prenderò il resto. Prezzo raddoppiato, però, brutto stronzo ! Cosa mi dici ?”

Naturalmente ha acconsentito. Naturalmente quel sorriso idiota è sparito dalla sua faccia. Naturalmente i due scagnozzi che gli facevano da guardaspalle, non hanno nemmeno provato a disarmarmi: sapevano che potevo ammazzarli tutti e tre prima che fossero riusciti a muovere un indice. Non per niente sono la migliore sulla piazza. Non per niente il loro capo, quello che  sudava terrorizzato davanti a me, mi ha commissionato questo lavoro, nonostante lui sia uno dei più importanti boss di camorra ed abbia a disposizione centinaia di pistoleri a buon mercato.

Ed ora sono qui. Il bastardo morto ancora non vuol saperne di entrare nella cisterna. E’ rimasto incastrato all’ altezza del busto. Il problema sono le sue braccia: troppo rigide. Non riesco a piegarle per farlo passare. Per un attimo penso di saltargli sulla testa a piedi uniti. Ma scarto subito l’ idea: non vorrei finire nella cisterna insieme a lui. Dio solo sa quanto è putrida quell’ acqua. Allora mi guardo intorno. Cerco qualcosa che faccia al caso mio. C’è una casupola, a pochi passi. Ci entro. Vedo del legname, qualche cassa, dei secchi, una zappa…una zappa ! E’ ben affilata ! Mi bastano quattro colpi, due per braccio. Il corpo scivola giù. e con lo zappone, spingo giù nel pozzo anche le braccia. Poi rimetto la pesante lastra di pietra che copriva quel buco. Chissà da quanti anni non veniva spostata. Chissà quanti anni ancora passeranno, prima che qualcun altro la sposti. Bè, se non altro, il caro estinto adesso ha una tomba. Peccato che i suoi parenti non sapranno mai dov’è. Ora sì ! Ora potrei farmi una dose d’ eroina per distendere i nervi. Ed invece, mi inietto in vena un grammo di coca purissima: bè, devo andare da un certo grassone a riscuotere il resto del mio compenso, e quando sono fatta di coca, sono ancora più cattiva, e tutti lo sanno. Non si sa mai, a qualcuno dovesse venire la tentazione di tirare sul prezzo…..

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